Safe word

La safe word (parola di sicurezza) è un insieme di codici che vengono utilizzati durante un gioco all’interno di una pratica BDSM affinché questo venga interrotto immediatamente. Quando sentiamo parlare di safe word immaginiamo sempre ci si riferisca solamente alla semplice pronuncia di una parola, ma in realtà è un poco più complesso.

Cerchiamo innanzitutto di capire quale sia la funzione della safe word. Quando ci si trova in un play può accadere di voler interromperlo nel momento in cui qualche cosa non sta andando per il verso in cui si vorrebbe. Per farlo, è necessario che ci sia un codice preventivamente concordato tra tutte le persone che vi partecipano, che questo codice sia comprensibile e facile da comunicare.

Credits: Cécile Dormeau

I motivi per cui si può decidere di pronunciare la safe word sono i più disparati. Tra le cause più diffuse vi è il verificarsi di una condizione indesiderata che non è sopportabile, tra cui: 

- disagio psicologico;

- crampi;

- svenimento;

- dolore;

- difficoltà di respirazione;

- panico;

- flashback post-traumatico;

…e qualsiasi altro motivo fisco, psicologico o emotivo richieda la sospensione immediata del play.

Fra le parole da utilizzare si consiglia generalmente di scegliere termini che, usati in quel momento, sarebbero fuori contesto. Se si dicesse un semplice “Basta!” potrebbe non essere chiaro se si tratta di una reale volontà di interruzione, oppure se fa parte del gioco di piacere che si sta vivendo in quel momento. Molte volte parole come “no”, “basta”, “non ce la faccio più” sono in realtà espressioni di godimento. Non dimentichiamoci che nel gioco erotico, e soprattutto nel BDSM, il rapporto di potere è la chiave del piacere.

Fra le parole più utilizzate ci sono nomi di frutta come “banana”, “pesca” e “ananas”, ma anche “vaniglia” e “unicorno”.

Credits: Thomas Duval

Un metodo molto diffuso e facilmente comprensibile da chiunque, è quello del semaforo.

- “Verde”: viene detto come risposta dalla persona sottomessa alla domanda della persona dominante se è tutto ok;

- “Arancione”: viene dichiarato anche spontaneamente dal sottomesso per segnalare che si è arrivati al proprio limite;

- “Rosso”: è la safe word vera e propria e viene utilizzata per segnalare e richiedere l’interruzione immediata.

Ma come si fa quando la bocca è impossibilitata a muoversi? In questo caso, come dicevamo in precedenza, è necessario fare ricorso a una serie di segnali non verbali per comunicare alla persona dominante il proprio malessere. Alcuni esempi sono: lo schioccare di dita, lo sbattere dei piedi, sollevare una mano, ecc.

L’ideale sarebbe concordarsi su diverse tipologie di segnali, in modo che si ha, ad esempio, la mano intorpidita e non si riescono a schioccare le dita, si possa ad esempio battere il piede o pronunciare la parola di sicurezza con la bocca.

Che cosa si deve fare dopo che è stata pronunciata la parola di sicurezza? Ovviamente interrompere la sessione, ma stando bene attenti al come. A volte agire mossi dalla fretta o presi dal panico può essere molto pericoloso. Come prima cosa devono essere subito messi in sicurezza eventuali elementi di pericolo (es. corde strette, candele, pinzette, ecc.); il partner deve essere rassicurato spiegandogli che si sta agendo per risolvere l’emergenza e la comunicazione non va mai interrotta; devono essere tempestivi gli eventuali interventi medici necessari (rianimazione, apporto di zuccheri per crisi ipoglicemica, cura delle ferite, ecc.); infine il partner una volta liberato dalla causa di malessere deve essere confortato, rassicurato, con affetto, coperte, succhi di frutta, aria fresca, ecc.

La cosa più importante è che una safe word non deve essere MAI ignorata. Nemmeno quando non se ne comprende la causa o se la si ritiene “di poco conto”. Non solo, ma pronunciare la safe word non deve portare con sé sensi di colpa, non sentiamoci in colpa nel farne ricorso e non facciamo sentire chi la usa responsabile di avere interrotto qualcosa di importante.

Infine, ricordiamoci che anche chi è nel ruolo della persona dominante ha diritto a utilizzare la safe word.

Non ci scorderemo mai di ripetere che la cosa più importante di tutte in un momento erotico è la comunicazione. Che implica ci sia il consenso e una costante comunicazione tra chi sta partecipando al gioco. Chiedersi se va tutto bene, comunicare attraverso lo sguardo, non interrompere mai l’attenzione sull’altr* sono alcuni elementi fondamentali per poter godere davvero.

La safe word non è utilizzata solo in situazioni ad alto rischio, come i giochi BDSM, ma potrebbe (e dovrebbe) essere una buona pratica, di cui possiamo fare uso abituale con il/la/i nostri partner in qualsiasi situazione o gioco erotico.

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