BDSM

Dove si situa il confine tra il dolore e il piacere? E se questo è anche un punto di contatto oltre che di cesura, in che modo sperimentare l’estasi del sadomasochismo consensuale, dei giochi di potere, dell’umiliazione e della dominazione in maniera consensuale, divertente e sicura?

BDSM: acronimo che sta per  Bondage & Disciplina (B&D), Dominazione & Sottomissione (D/s o Ds) Sadismo & Masochismo (S&M o SM). Un insieme di pratiche sessuali e relazionali che implicano una stimolazione più o meno intensa dei corpi e uno squilibrio di potere tra le persone partecipanti. Dette anche Dom e sub (Dominante e sottomess*), Top e bottom (attiv* e passiv*), Master o Mistress e slave (Padrone, Padrona e schiav*) o Switch (coloro che praticano entrambe le parti), sono persone che regolarmente o saltuariamente esplorano – anche tramite una vasta gamma di strumenti, materiali, immaginari – dinamiche di potere, dominazione e sottomissione, umiliazione. Il gioco avviene in una “Play” – ovvero una scena – che, come insieme di attività fisiche e psico-relazionali più o meno intense, costituisce il fulcro del BDSM. Che sia pubblica o privata, svolta quindi all’interno di eventi a tema o nella più totale privacy, questa può assumere varie forme: da blando momento conoscitivo a esplorazione estrema dei confini e dei piaceri più kinky e piacevolmente stravaganti.

Può implicare l’uso di strumenti (corde, croci, fruste e frustini, ganci, paddle...) di materiali e/o capi d’abbigliamento specifici (maschere, corsetti, stivali, cuoio, harness, catsuit di pelle, lattice...) ma  dovrebbe comportare sempre la negoziazione e il coinvolgimento paritario di tutte le parti coinvolte. Erotismo estremo, forse – come suggerisce qualcuno [1]– ma pur sempre basato sul rispetto reciproco. Lontano dall’essere una relazione competitiva, quella BDSM può diventare un momento di esplorazione profonda e perturbante di sé, dell’altra (o delle altre, perché no) persone e dell’erotismo in generale. Fare BDSM può addirittura farE bene alla salute![2]

Tuttavia una scena e/o una relazione BDSM dovrebbe essere sempre Sana, Sicura e Consensuale (SSC): intenzioni e limiti sono stabiliti a monte e garantiti tramite una parola di sicurezza (safe word). Allo stesso tempo dovrebbe essere RACK: acronimo che sta per “Risk-Aware Consensual Kink”, concetto che evidenzia e ribadisce come le attività sessuali di stampo BDSM sono considerate legittime solo se eventuali rischi presenti siano accettati consensualmente da tutte le persone partecipanti. Il consenso nelle pratiche BDSM (e non solo!) è fondamentale e, come sempre, può essere revocato in qualsiasi momento. La formula SSC – come quella RACK – esplicita e ribadisce l’importanza del consenso e della sicurezza, sebbene un margine di rischio in tali giochi sia spesso presente. In quest’ottica la consapevolezza dei gusti e dei limiti propri e delle altre persone – insieme a quella per i rischi implicati in una BDSM Play –  è fondamentale.

Il dolore può essere un’esperienza squisita, se lo volete, ma, che i vostri desideri siano più “kinky” o più banalmente “vanilla”, consenso e comunicazione sono imprescindibili.

Insieme alla voglia di sperimentare, mugolare, condividere e godere.


[1] https://ayzad.com/project/i-love-bdsm/.

[2] https://www.corriere.it/scienze/13_giugno_03/sadomaso-praticanti-sanita-mentale_8c27c3c2-cbbb-11e2-8266-15b8d315b976.shtml.

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